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Traspirabilità Delle Mascherine Chirurgiche

Aggiornato il: 30 set 2020

La legge EN 14683 ci dice quanto può essere il massimo della resistenza al passaggio del respiro.

Per la fabbricazione delle mascherine chirurgiche si i deve ricorrere a una barriera con traspirabilità molto alta.

I materiali utilizzati come filtro sono estrusi di PP tipo MeltBlown o colaminati SMS .


Respirando attraverso il filtro, non devo percepire nessuna fatica: il respiro deve fluire senza alcuna resistenza (o quasi).


Se è così, il fiato emesso non sceglierà strade “laterali” e transiterà attraverso il filtro. Dunque il filtro deve essere molto permeabile, altrimenti il respiro passerà dai bordi.


Vi sono macchinari idonei e normati alla misurazione della pressione differenziale, non è propriamente corretta la correlazione con la permeabilitá all’aria .


Particolare riguardo va posto durante il processo di fabbricazione, gli strati filtranti siano essi MeltBlown o SMS hanno una struttura soffice e spugnosa che risente della pressione esercitata durante il processo di fabbricazione, spesso rulli di trascinamento mal regolati o mal dimensionati provocano uno schiacciamento irreversibile dello strato filtrante diminuendone la permeabilità all’aria e spesso si può arrivare a produrre mascherine fuori specifica nonostante si parta da materie prime perfettamente idonee.


La EN 14683 ci dice quanto può essere il massimo della resistenza al passaggio del respiro. Il valore tecnicamente è espresso come “pressione differenziale”, misurata in Pascal/Cmq.
La classificazione secondo la norma è suddivisa in due categorie bene definite

Tipo I/II con pressione differenziale inferiore a 40 Pa/Cm2
Tipo IIR con pressione differenziale inferiore a 60 Pa/Cm2 ma con il requisito essenziale di superare lo “Splash Test “


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