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Mascherine DPI – FFP2 e FFP3

Queste mascherine sono marcate FFP1, FFP2, FFP3 in base al loro potere di filtrazione, pari rispettivamente all’80%, 94%, 99%.

Queste mascherine protettive proteggono la persona che la indossa, ma poco o nulla le persone circostanti. Se la persona che indossa questa mascherina è sana, la mascherina riduce drasticamente la possibilità di essere infettati da persone circostanti.


Sono “dispositivi di protezione individuale (DPI)”, pertanto dovrebbero essere usate da medici e operatori sani che in tale stato devono mantenersi per continuare a curare o avvicinare persone infette.


Se indossate da persona infetta, possono provocare spargimento di infezione a persone sane circostanti. Infatti, sulla parte anteriore può essere presente una specie di tappo: non si tratta di un filtro, ma di una valvola, la quale apre completamente quando si espira, rilasciando senza alcuna filtrazione il respiro di chi la indossa.


La mascherina protettiva è spessa e aderisce al viso in modo ermetico: la valvola consente una più agevole espirazione. Tuttavia, come è intuibile, se chi la indossa è infetto, si sparge il contagio alle persone circostanti.


Queste mascherine sono marcate FFP1, FFP2, FFP3 in base al loro potere di filtrazione, pari rispettivamente all’80%, 94%, 99%.

Queste sono mascherine protettive utilizzabili da lavoratori che si trovino a lavorare a meno di un metro di distanza (D.L. 17/03/2020 – Art. 16 – Comma 1) tuttavia, finchè perdura emergenza sanitaria Covid-19, allo scopo possono essere impiegate anche le mascherine chirurgiche.

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